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| 22.05.2013 | |
Le nuove tecniche di imaging nella valutazione dell’insufficienza cardiaca
M. Galderisi, V. Schiano Lomoriello, P. Schiattarella, R. Ippolito, C. Santoro
Laboratorio di Ecocardiografia, Cardioangiologia con UTIC, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università Federico II, Napoli
Abstract
La tecnologia ecocardiografica avanzata dispone oggi dello speckle tracking echocardiography (STE) e dell’eco tridimensionale real-time (3D-RT) per la stima della funzione ventricolare sinistra globale e regionale nel paziente affetto da insufficienza cardiaca. Lo STE si basa sul fatto che l’interazione degli ultrasuoni con il miocardio genera marker acustici definiti “speckle” i quali possono essere seguiti nel loro spostamento (displacement) durante il ciclo cardiaco mediante software dedicati. Lo spostamento degli speckle consente di calcolare strain e strain rate. Basandosi sul semplice imaging bidimensionale (2-D) lo STE consente di quantificare tutti i tipi di deformazione miocardica e la torsione del ventricolo sinistro. Le potenzialità di uso clinico dello STE sono molteplici e alcune di queste hanno già dimostrato una buona accuratezza diagnostica. Tra queste spicca la capacità propria dello strain longitudinale regionale nel predire il territorio ischemico e il numero dei vasi stenotici nei pazienti ammessi in Unità Coronarica per sindrome coronarica acuta. L’eco 3D-RT consente l’acquisizione diretta di un insieme di dati volumetrici con sistemi che usano trasduttori phasedarray a matrice (fino ai full-matrix). Dai dati volumetrici acquisiti vengono estratte sezioni 2-D molteplici, le quali possono essere visualizzate simultaneamente sullo schermo dell’ecografo. I dati volumetrici possono essere acquisiti usando finestre parasternali e apicali ma per la valutazione del ventricolo sinistro si utilizza in genere la finestra apicale. L’acquisizione volumetrica real-time permette di registrare l’intero ventricolo sinistro utilizzando una serie di pochi battiti consecutivi (in genere quattro), ciascuno dei quali contribuisce con una porzione al volume finale (full volume). Con gli ecocardiografi di ultimissima generazione è possibile ottenere l’acquisizione del full volume in un solo battito, grande vantaggio in caso di fibrillazione atriale o di altre aritmie ripetitive. Con l’eco 3D-RT è possibile ottenere una stima accurata della frazione di eiezione, delle anomalie del wallmotion regionale e della dissincroniameccanica ventricolare. Nel loro complesso STE ed eco 3D-RT permettono di ottenere una analisi quantitativa della funzione miocardica regionale del ventricolo sinistro. Il raggiungimento di tali acquisizioni tecnologiche, sempre più veloci, accurate e riproducibili, contribuirà a rendere l’imaging ecocardiografico meno soggettivo e, almeno in parte, operatore-indipendente.
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