04.febbraio.2012

Arco aortico destro
P. Croce, D. Perotti, C. Vercesi, L.M. Gilardi, A. Frigoli, M. Di Mario
U.O. di Ostetricia e Ginecologia 2, Dipartimento Materno-Infantile, A.O. Lodi

Le cardiopatie congenite rappresentano una delle malformazioni di più frequente riscontro nella diagnosi ecografica prenatale, con un’incidenza di circa 4-13 per 1.000 nati. L’epoca gestazionale migliore per la valutazione del cuore e dei grossi vasi è tra la 18a e la 22a settimana di gravidanza, anche se alcune delle patologie cardiache possono essere identificate nel I trimestre, talora con l’aiuto della sonda trans-vaginale. Dal 2003 nel nostro ambulatorio di ecografia di secondo livello abbiamo introdotto la valutazione dei grossi vasi cardiaci con la scansione “ proiezione tre vasi” proposta da Yoo. Lo studio ha arruolato in 5 anni 1.500 pazienti che hanno poi partorito presso la nostra struttura ospedaliera. Nel corso di questi 5 anni sono stati riconosciuti due casi di arco aortico destro. La visualizzazione dei tre vasi (scansione 3V) e dei tre vasi con trachea (scansione 3VT) nella parte superiore del mediastino è un passaggio importante per la valutazione cardiaca fetale durante l'esame ecografico morfologico del II e III trimestre di gravidanza. Il mancato riconoscimento dell’immagine a “V” data dalla confluenza del dotto arterioso di Botallo nell’arco aortico a sinistra della trachea ci fa sospettare una malformazione cardiaca; questa andrà indagata con un’ecocardiografia fetale e con la determinazione del cariotipo fetale. Il riscontro isolato di un'anomalia di posizione dell’arco aortico nel periodo prenatale permetterà comunque di monitorare il bambino nei primi anni di vita, diagnosticando e curando tempestivamente l’insorgere di disturbi digestivi o respiratori che altrimenti sarebbero di difficile interpretazione.

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